mercoledì 18 maggio 2011

Sex and the City/ Golden Girls/ Designing Women

Sono qui a scrivere per sfatare un mito, secondo il quale “Sex and the city” sia un telefilm rivoluzionario, dal punto di vista femminile, indicato dai critici in questi termini:
«Finalmente le donne parlano di sesso come gli uomini»
Si vabbè, e questi si definiscono critici, hanno incominciato ad accendere la televisione dal 1999, come se prima in televisione non esistesse nient’altro?
Questo per dire che le quattro newyorkesi non sono state certo le prime, e nemmeno le ultime, si perché potrei citare almeno altre due serie, molto simili a questa, che magari non sembrano:
emblema di donne «superficiali», «egocentriche» e un po' «facili
io lo affermo, ci ho provato a guardare la serie, ma era deprimente, si professano libere sessualmente, ma sono comunque all’estenuante ricerca di un uomo, come se noi donne non riuscissimo a farne a meno.
Comunque sono qui per sfatare proprio il mito, che aleggia ancora, dopo anni che è terminato, sul fatto che all’epoca fosse un telefilm mai visto prima. NO, vi prego!!!!
Infatti nel 1985, un’ altra sit-com è andata in onda su NBC, è “Golden girls” da noi “Cuori senza età”, non serve a nulla dire che in patria è un cult e che tuttoggi viene trasmesso. Come ho detto in precedenza parla di quattro donne (oh, ma guarda un po’!!! Mi sembra di ricordare qualcosa :-)), che vivono a Miami, con caratteri completamente diversi tra loro. C’è Blanche, la proprietaria della casa, “sudista” e mangiauomini; ma guarda anche qui, ditemi un po’ voi che cosa vi ricorda, ma, forse Samantha? E neppure tanto lontanamente. Poi c’è Rose, che viene da St Olaf, che ha amato un solo uomo nella sua vita, ingenua fino al midollo, lei a chi vi rimanda? Certo Charlotte e chi se non lei. Ma continuamo, Dorothy, insegnante, divorziata dopo 38 anni di matrimonio dal marito Stan, che l’ha tradita con una donna che non ha neppure la metà dei suoi anni, carattere autoritario, sarcastico….ma direi che ricorda in parte Miranda. Non posso certo paragonare Sophia con Carrie, forse proprio perché, se il personaggio di Carrie ha una visione della donna in maniera universale o diciamo così, popolare (perché assomiglia più di tutte alla donna media); credo che Sophia sia uno di personaggi più originali e più sopra le righe che sia mai stato inventato in televisione, e che fortunatamente non è stato mai eguagliato. Ma soprattutto credo che la differenza maggiore sia l'età delle protagoniste 30-40 enni le prime e sui 60 queste ultime, per i miei gusti proprio quest'ultima età dà quel non so che di vissuto, esperienze, quindi una visione della vita diversa e più consapevole.
Ma ora andiamo all’altro telefilm da cui si poteva trarre ispirazione per “Sex and the city”, si tratta di “Designing women”, che letteralmente è la brutta copia di “Golden girls”, si perché anche qui si parla di quattro donne, donne in carriera che si occupano di desing. Ah, fra l’altro due di queste quattro sono imparentate, ma questa volta sono sorelle, wow che novità. Comunque, parliamo di Julia, elegantissima e autoritaria, ops, guarda qui da che personaggio sarà copiato, forse da Dorothy;  Suzenne che pensa solo agli uomini e a sposarsi con questi, forse Blanche. Fra l’altro c’è da dire che il personaggio di Suzenne, è molto simile nei modi e negli atteggiamenti ad un altro personaggio futuro che diventerà famoso e soprattutto un cult, il personaggio di Karen Walker di “Will and Grace”; forse favorito tutto questo, dalla grande somiglianza tra Megan Mullally e Delta Burke. 


C’è Charlene, l’ingenua con una famiglia numerosissima, ma ricorda Rose, forse con un pelo di ingenuità in più (si forse non solo un pelo, diciamo che viene fregata da chiunque). E poi Mary Jo forse l’unica neautrale, si forse potrebbe somigliare a Carrie. “Designing women” ha l’unico inconveniente di trattare argomenti in maniera seriosa, diciamo sempre in maniera conservatrice, non a caso è stato trasmesso dalla CBS, l’anno seguente a “Golden girls”; mi sono guardata una puntata completamente patriottica, che mi ha fatto venire i brividi, troppo conservatrice come sit-com.
Tutto questo per dire che naturalemnte, per me per lo meno, "Golden girls" rimane tre spanne sopra, sia per l'originaltà, dato che è venuto prima di tutti, ma soprattutto l'estrema bravura recitativa di tutte e quattro le protagoniste ( che hanno vinto un Emmy a testa, non a caso) e anche grazie alla regia, che incideva sulla mimica. potrete rendervi conto guardando gli episodi, di ridere anche se dalla loro bocca non esce neppura una battuta, cosa non da poco. Ed in più non si è esaurita diventando con il passare del tempo una serie progressivamente scadente, ma anzi la season finale ha avuto dati d'ascolto che a tutto il 2010 è ancora la 18a season finale più vista d'America (scusate se è poco).
Non credete che andando a sbirciare negli archivi televisivi, non si riescano comunque a trovare altrettante figure femminili, sfacciate come le newyorkesi, potrei citare "Murphy Brown", praticamente negli anni '90 c'erano solo donne in tv, gli uomini o erano spariti o comunque non sapevano far ridere

Danny e CJ

Chi non si è mai riconosciuto in un personaggio di un film o di un telefilm, ecco io oggi mi sento CJ Cregg, di "The west wing", naturalmente qualsiasi donna (o per lo meno io) vorrebbe eguagliarla nell'ambito lavorativo, ma adoro anche la sua vena comica e autoironica, noi donne, veramente, non ci dobbiamo prendere troppo sul serio. Comunque, credo veramente di essermi trovata in una situazione alla CJ, come nel prossimo video, purtroppo dall'altra parte non c'era un uomo così convinto come Danny
Gli sceneggiatori e gli attori hanno fatto un lavoro magnifico (nel primo minuto non si dicono nulla, ma si intende fra le righe).

martedì 17 maggio 2011

I desideri da realizzare nella vita

Vanno tanto di moda bei telefilm americani, le cose da fare prima di morire, voi ci avete mai pensato? Io in questi giorni si, forse anche troppe volte, vediamo se riesco a trovare qualcosa. Andando ai miei ricordi da bambina e poi fino all'età adulta.
1- Vedere Angela Lansbury
2- Finire di guardarmi "Golden Girls"
3- Fare il coast to coast in moto degli Stati Uniti
4- Lurearmi in medicina
5- Laurearmi nella terza età al DAMS
bho, adesso mi vengono in mente solo questi, ma mi inventerò altre cose strambe prossimamente, perchè non si può vivere senza sogni, non si andrebbe avanti. Poi fra l'altro posso dire che almeno due si sono avverati. Guardate un pò qui:
pensate al piacere dell'attesa spasmodica e del raggiungimento della meta.

Seven years of laughter

Oggi sono un pò più triste di ieri, si, perchè proprio ieri sera sono finalmente riuscita a vedere, dopo circa 20 anni (considerate che ne ho 26), tutte e sette le serie di "Cuori senza età", conosciuto e diventato un cult in patria come "Golden Girls".
So, che siete in pochi a conoscerlo, noi italiani siamo abituati alle fiction, che una volta amavo, ma adesso sono diventate più che banali, noi italiani in televisione viviamo nelle Case del Mulino Bianco (fra l'altro neanche la Mulino Bianco, ci crede più ai suoi promo dato che non vedo più trasmetterli) attorniati da una miriade di figli, fortuna che la natalità in Italia è del 9,2 per mille.
Comunque scrivo questo post per far conoscere questo film che io adoro, ho adorato e adorerò per sempre. Narra le vicende di 3 sessantenni che condividono una casa a Miami, Dorothy (Bea Arthur) la saggia, Blanche (Rue McClanahan) la mangia uomini e Rose (Betty White), l'ingenua, ad unirsi al gruppo c'è Sophia (Estelle Ghetty) madre di Dorothy, che ha avuto un ictus e dice tutto ciò che le passa per la mente. Descritto così sembra banale e che cosa vi ricorda? "Sex and the City" direte voi, si ma quest'ultimo è venuto dopo, indovinate un pò chi ha copiato chi, poi farò un post inerente le somiglianze.
Voi non capirete mai la difficoltà per riperire tutti gli episodi, si, le prime 3 serie sono uscite anche in Italia in dvd, ma le altre, neanche l'ombra. Fortunatamente in viaggio a Dublino sono incappata nella 4 serie, ero un pò scettica all'acquisto, me la sarei dovuta guardare in inglese con i sub in inglese, ma ci ho provato e non mi sono pentita. Le restanti 3 serie sono riuscita a trovarle su Amazon, per la regione 2, ma solo la versione in tedesco, sembra che nemmeno nel Regno Unito siano uscite, che disdetta.
Ma ciò che rende unico il telefilm è la fantastica sceneggiatura, ma ancora di più la magnifica recitazione delle quattro interpreti, mostri in recitazione, ma soprattutto migliori commedianti presenti in televisione negli anni 90. I personaggi sono talmente delineati nei loro caratteri che non potrete far altro che affezionarvici, io sin da piccola, alla prima visione mi sentivo una Dorothy mancata e ancora lo sono.
In sette anni si chiacchiera mangiando Cheesecake, di tutto, sesso, malattia, problemi di donna, avvenimenti del paesino di St Olaf, e nulla diventa ripetitivo, sembra tutto fresco come il primo episodio.
Ma cosa più importante l'ultimo episodio chiude un ciclo, non lascia nulla in sospeso, doveva finire così e solo così, fra l'altro la prima volta che l'ho rivisto, mi ha fatto commuovere, perchè si vede la commozione in tutte e 4 le attrici, era una vera e propria separazione anche per loro.
Vi lascio per ora con una delle scene cult:
ed alcune battute
D: A 20 anni qualsiasi cosa facessi rimaneva tutto a posto: Adesso se mi chino in avanti la faccia sembra un pallone che si sgonfia
B: Cosa?
D: Chinati su di uno specchietto e guarda
B: Ce nè uno qui?
S: Nel cassetto delle posate
D: Ti conviene prendere un sedativo prima di guardare
B: Sciocchezze. Mi guardo sempre allo specchio. Cosa vuoi che cambi se mi chino? Oh, mio Dio. Perchè non me l'hai detto prima?
D: Chinati sempre indietro così tutto scivola verso il basso e sembra che hai appena fatto un lifting
B: Hai ragione sono stupenda. Dovrò incontrare gli uomini da distesa
S: pensavo lo facessi già
D: Così però non cade all'indietro solo la faccia, ma anche il petto sfortunatamente, cade all'indietro e di lato



R: Non sono stata con un uomo...in quel senso da quando è morto Charlie
B: Fuori di qui
R: E' vero, Charlie è stato unico. E la mia prima volta è stata la notte di nozze
B: Fuori di qui
D: Piantala Blanche, non tutte siamo riconosciute dalla marina come un porto sicuro


S: io darei un rene a tutti i miei figli, tranne Phil
D: Perchè non Phil?
S: Non chiama mai, non scrive mai. Lo sento solo a Natale quando mi manda il formaggio cheddar a forma di presepe. Sono cattolica, mica posso spalmare i Re Magi sui crecker.
R: Se avessi ancora il mio cane, Fluffy, lo darei a lui
S: Che cosa daresti a Fluffy?
R: Il mio rene
D: Daresti un rene a un cane?
R: Certamente
S: Per farlo pisciare sul tappetino?